Le lampade l’olio e la veste nuziale

Nelle parabole evangeliche le nozze rappresentano spesso l’incontro fra l’umano e il divino. Ma essere invitati non significa essere già pronti. La parabola delle dieci vergini racconta che tutte possiedono una lampada e tutte attendono lo sposo; soltanto cinque, però, hanno portato con sé una riserva d’olio. Quando l’attesa si prolunga e sopraggiunge la notte, questa differenza diventa decisiva.
La lampada può essere avvicinata alla coscienza, mentre l’olio rappresenta ciò che permette alla fiamma di continuare a vivere. Non basta aver ricevuto un insegnamento o aver sperimentato, una volta, un momento di luce. Occorre accumulare una sostanza interiore attraverso l’attenzione, la preghiera, la meditazione e gli sforzi compiuti nella vita ordinaria. Nessuno può prestarcela all’ultimo momento, perché è il risultato del lavoro personale.
In un’altra parabola, quella del banchetto nuziale, un invitato viene trovato senza la veste adatta. L’immagine può apparire severa, ma indica la stessa legge. La chiamata è offerta, tuttavia dobbiamo diventare compatibili con ciò che desideriamo incontrare. La veste non è un travestimento morale: rappresenta una qualità dell’essere che avvolge l’intera persona.
Queste parabole non vogliono generare paura. Invitano alla vigilanza. Lo sposo arriva nella notte, cioè quando non possiamo prevederlo e quando la coscienza tende ad addormentarsi. La preparazione spirituale non può essere rimandata a un futuro ideale, perché l’incontro avviene sempre nel presente.
Il fatto che tutte le vergini si addormentino è particolarmente significativo. La differenza non consiste nell’essere sempre vigili, condizione che nessuno possiede stabilmente, ma nell’avere preparato una riserva. Il lavoro compiuto nei momenti favorevoli può sostenerci quando l’attenzione diminuisce e la notte si prolunga.
L’olio non si compra con un desiderio dell’ultimo minuto. Ogni goccia corrisponde a qualcosa che abbiamo realmente compreso, sofferto e trasformato nel corso del tempo.
Nella tradizione gnostica l’immagine nuziale assumerà un’importanza ancora maggiore, fino a indicare l’unione fra ciò che nell’essere umano è separato. Nei Vangeli canonici ne troviamo già il fondamento: attesa, trasformazione e incontro.
Possiamo quindi domandarci quale olio stiamo raccogliendo nelle nostre giornate e quale veste stiamo tessendo attraverso le azioni. La lampada è stata affidata a tutti; mantenerla accesa è parte del nostro lavoro.



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