La Gnosi nelle diverse tradizioni
- andrea bertolini
- 8 mag
- Tempo di lettura: 4 min
Care lettrici e cari lettori, questo mese vogliamo proporvi una domanda semplice ma decisiva: la Gnosi è qualcosa che appartiene solo al Cristianesimo esoterico, oppure è una Via di conoscenza presente, sotto forme diverse, anche nelle altre grandi tradizioni spirituali?

Quando ci avviciniamo all’esoterismo occidentale, questa domanda diventa inevitabile, perché ci conduce verso il cuore più nascosto di Ebraismo, Cristianesimo e Islam: tre Vie che sul piano storico e religioso si sono spesso separate, ma che nella loro dimensione iniziatica rivelano sorprendenti punti di contatto.
La prima cosa da ricordare, anche nei tempi attuali, è quanto spesso ci si dimentichi dell’origine comune di queste tre religioni, che affonda le sue radici più lontane nella sapienza dell’antico Egitto. Mentre sul piano religioso esse si sono trovate più volte in conflitto, a livello iniziatico condividono invece molto più di quanto si pensi. Quando parliamo di cultura iniziatica o esoterismo infatti facciamo riferimento a conoscenze e pratiche che hanno come finalità lo sviluppo interiore dell’essere umano ed il suo ricongiungimento con il Divino. All’origine di queste tre grandi tradizioni ritroviamo il ricordo di un insegnamento segreto, rivelato direttamente dalla Fonte Divina a uomini illuminati, profeti, veggenti e successivamente conservato da confraternite composte da persone che avevano raggiunto un elevato livello spirituale. Questi custodi della Sapienza Divina hanno mantenuto in ogni epoca un diretto contatto con il piano Divino, la Fonte del sapere originario, costituendo il nucleo centrale, la dimensione interna ed esoterica delle diverse tradizioni spirituali. Da tempo immemorabile essi hanno fondato scuole che, in diverse aree geografiche, hanno reso possibile l’accesso alla dimensione spirituale alle persone sinceramente chiamate a questa esperienza. Nella lunga storia della cultura ebraica le scritture ermetiche e segrete fanno frequente riferimento a una remota tradizione orale presente quando ancora i testi biblici non erano stati affidati alla scrittura, un insegnamento orale trasmesso da Dio stesso a Mosè sul Sinai insieme al Pentateuco (Torah) e da Mosè poi trasferito ad una catena di Maestri e Profeti fino ai tempi presenti. Ne ritroviamo importanti testimonianze negli Apocrifi dell’Antico testamento come il Libro di Esdra e soprattutto il Libro di Enoch. Queste tradizioni orali nel corso dei secoli confluirono nella Kabbalah, la Gnosi ebraica. Nell’ebraismo antico era inoltre presente un’altra corrente a carattere iniziatico, quella degli Esseni: essi si dedicavano principalmente allo studio della Bibbia e a discipline come la guarigione (erano chiamati i Terapeuti), l'astronomia, l’arte della profezia. Gli Esseni influenzarono fortemente il Cristianesimo delle origini. Esso nasce con la trasmissione orale da parte di Gesù ai discepoli più avanzati di un insegnamento segreto non rintracciabile interamente nei quattro Vangeli canonici, ma che ritroviamo ampiamente esposto nei testi gnostici. La Gnosi cristiana ebbe il suo crogiolo nel II secolo ad Alessandria d’Egitto dove il magistero del Cristo si arricchì non solo di elementi della Gnosi ebraica tramite Filone alessandrino, ma anche integrando conoscenze di origine greca ed egizia. Passiamo ora a considerare il Sufismo, conosciuto come la corrente esoterica dell’Islam: storicamente esso si affianca alla prassi e alla religione islamica senza contraddirla e può essere definito come Gnosi islamica. Il punto centrale dell’insegnamento Sufi è il Ricordo di Dio, che viene praticato ripetendo il Suo nome sia individualmente che in esercizi comunitari. In occidente sono conosciuti soprattutto tramite le danze dei dervisci Mevlevi, scuola sufica fondata a Konya (Turchia) dal grande maestro Jalal al-Din Rumi.

Pur sviluppando tecniche e pratiche peculiari al proprio ambito, ciò che accomuna Gnosi Cristiana, Ebraica ed Islamica è la loro visione non dogmatica, l’importanza che viene data alla ricerca personale (conosci te stesso), un maggiore accento posto sulla conoscenza (la Gnosi appunto) rispetto alla fede. E’ indubbio che, pur con sfumature differenti, la visione di queste tre grandi tradizioni condivide numerosi punti di contatto. Ed è indicativo il fatto che già nel Medioevo il monaco-alchimista catalano Raimondo Lullo (1232-1315) facesse riferimento nei suoi scritti ad un metodo denominato Quarta Via, sintesi e al tempo stesso trascendimento di Ebraismo, Cristianesimo e Islam, una Via cioè che comprende e va oltre le singole tradizioni.
Meditazione: la Gnosi come luce che unisce le vie
Trova un luogo tranquillo.
Siediti in silenzio, con la schiena diritta ma non rigida.
Chiudi gli occhi e porta l’attenzione al respiro.
Inspira lentamente.
Espira lasciando andare le tensioni del corpo.
Per qualche istante non cercare nulla: limitati ad ascoltare.
Ora immagina davanti a te una grande luce dorata, sospesa nel cielo interiore.
Non appartiene a una religione, a un popolo, a una dottrina.
È la luce della Conoscenza, la Gnosi: quella sapienza viva che non si limita a essere creduta, ma vuole essere sperimentata nel cuore dell’essere umano.
Sotto questa luce compaiono tre figure.
Da una parte il cabalista, assorto nel mistero delle lettere sacre e dell’Albero della Vita. Dall’altra il sufi, immerso nel Ricordo del Divino e nel movimento segreto dell’amore.
Al centro, il ricercatore gnostico, che contempla il Cristo interiore come scintilla divina imprigionata nella materia e chiamata al risveglio.
Osserva queste tre figure non come tre vie separate, ma come tre raggi che provengono dalla stessa sorgente. Ognuna parla una lingua diversa. Ognuna custodisce simboli, pratiche e forme proprie. Ma tutte indicano lo stesso passaggio: dalla dispersione alla Presenza, dall’ignoranza alla Conoscenza, dall’uomo esteriore all’uomo interiore.
Porta ora l’attenzione al centro del petto.
Immagina che anche dentro di te si accenda una piccola luce. È la scintilla spirituale, il punto più profondo della tua anima, il luogo in cui la Gnosi non è più un’idea, ma una percezione viva. Ripeti interiormente:
La Verità è una. Le vie sono molte. La luce che cerco è già nascosta dentro di me.
Rimani qualche istante in silenzio, lasciando che queste parole scendano oltre la mente.
Quando senti che il momento è compiuto, riporta lentamente l’attenzione al respiro, al corpo, al luogo in cui ti trovi. Apri gli occhi con calma, portando con te il ricordo di questa unità: non come teoria, ma come seme da custodire nella vita quotidiana.



Commenti